Omelia per bambini di domenica 10 maggio
| Gv 14,21-24 ✠ Lettura del vangelo secondo Giovanni In quel tempo. Il Signore Gesù disse ai discepoli: “Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui". Gli disse Giuda, non l'Iscariota: "Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?". Gli rispose Gesù: "Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. |
AA | Carissimi, Gesù non ci abbandona mai, cammina sempre con noi. Ama molto i suoi discepoli e, anche nel momento in cui sta per morire, gli spiega tanti aspetti importanti della sua vita. Qui è in un momento dopo che ha lavato i piedi agli apostoli. Vi ricordate la lavanda dei piedi? L’abbiamo fatta tutti gli anni in chiesa. Nella lavanda dei piedi Gesù ci ha fatto vedere che ci ama, che per noi si mette in ginocchio, si fa nostro servo. Lava i piedi a TUTTI gli apostoli, quindi vuole bene a tutti, non fa nessuna distinzione. L’unico elemento di differenza è l’amore per i comandamenti, l’amore per il Padre e l’amore per lui, Gesù, che è il volto del Padre. Uno degli apostoli, amico intimo di Gesù, è Pietro, fratello di Andrea. Pietro tante volte aveva mostrato di non capire Gesù, lo ha anche tradito, ma quando poi Gesù è risorto ed è asceso al cielo, ha cominciato a vivere i suoi insegnamenti. Pietro è stato amato anche con i suoi errori. Gesù non fa differenza se uno è giudeo o greco, se è alto o basso, bianco o nero o rosso, e non fa distinzione neanche se è buono o se è egoista, ma ci tiene tanto a portarci verso il suo esempio, verso il suo modello di amore. Pietro, pieno di Spirito santo, è riuscito a convertire anche un soldato romano, pensate, uno dei soldati romani, uno che collaborava con quelli che hanno ucciso Gesù. Pietro può sbagliare e il centurione può sbagliare, ma sono tutti e due fratelli e al Signore interessa solo che facciano il loro cammino e amino veramente lui e il prossimo, gli altri. Se uno ama Gesù, cerca di vivere come Gesù, non con egoismi, confronti, capricci, disubbidendo, ma amando, osservando le sue parole. Per ascoltare le parole di Gesù le dobbiamo cercare non su Google o su un altro motore di ricerca ma dentro il Vangelo, dentro il libro che contiene le parole di Gesù, la Parola del Signore. Sì lo so, voi siete a casa, non potete uscire, ma potete prendere quel libro e ogni tanto potete leggerlo. Nel disegno Gesù vi sembra convincente? A me sembra che piaccia, che i presenti sorridano, ma noi dobbiamo andare sempre oltre, dobbiamo permettergli di prendere dimora, di prendere casa dentro di noi, proprio come dice la pagina di oggi. A volte io vado a letto non contento di me, della giornata che è passata, mi accorgo che non ho permesso a Gesù di prendere dimora, di mettere le fondamenta in me e anche io non sono riuscito a mettere le mie fondamenta in lui. E così siamo lontani, non ben radicati, uniti, perché a me interessano altre cose...
Buona Domenica, ragazzi, e fate i bravi anche nella fase 2. Un grande abbraccio da me, che sono don Andrea, da don Attilio e dai catechisti e dalle catechiste. |
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