Terza di quaresima 15 marzo 2020


Gv 4, 5-42
✠ Lettura del vangelo secondo Giovanni

Gesù allora disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: «Diventerete liberi»?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro». Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l'ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato. Per quale motivo non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio e non stava saldo nella verità, perché in lui non c'è verità. Quando dice il falso, dice ciò che è suo, perché è menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perché dico la verità. Chi di voi può dimostrare che ho peccato? Se dico la verità, perché non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non ascoltate: perché non siete da Dio».
Gli risposero i Giudei: «Non abbiamo forse ragione di dire che tu sei un Samaritano e un indemoniato?». Rispose Gesù: «Io non sono indemoniato: io onoro il Padre mio, ma voi non onorate me. Io non cerco la mia gloria; vi è chi la cerca, e giudica. In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti, e tu dici: «Se uno osserva la mia parola, non sperimenterà la morte in eterno». Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: «È nostro Dio!», e non lo conoscete. Io invece lo conosco. Se dicessi che non lo conosco, sarei come voi: un mentitore. Ma io lo conosco e osservo la sua parola. Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant'anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
Allora, come vanno queste giornate a casa. Ricordiamoci: IO STO A CASA! E’ un periodo un po’ così, in cui possiamo fare le cose con calma. Cerchiamo di non giocare sempre, ma stiamo un po’ tranquilli anche a leggere, a fare disegni. Perché non disegnate un arcobaleno di speranza? Metteteci tutti i colori e tanto impegno nel farlo. E poi fermiamoci un po’ a pensare. Che idea mi sono fatto di Gesù? E’ un tipo strano oppure è una persona normale che cammina fra le strade, che obbedisce sempre ai suoi genitori o che a un certo punto ragiona di testa sua? Gesù parla con delle persone che gli avevano creduto, che gli erano stati discepoli, allievi. Queste persone però sembrano averlo rinnegato, alla fine cercano perfino di fargli del male con le pietre. Gesù ha cercato di spiegare tante belle vicende di amore, ma loro NON credono che lui sia il Figlio di Dio, non credono che sia mandato da Dio. Gesù è la verità, dice cose vere. Invece i farisei che gli sono davanti, sono falsi, abitano il falso, la menzogna e sono abituati ad essere così e non vogliono cambiare idea, non si lasciano convertire. Anzi dicono che sia lui quello che ha tradito il padre Abramo e tutte le altre grandi figure della storia di Israele. Rifiutano il dialogo, vogliono avere ragione, rimanendo nelle loro posizioni ad ogni costo. Anche noi quando giochiamo o parliamo con qualcuno, se l’altro ci dice una cosa che non ci piace, continuiamo a difendere la nostra posizione. “No, è come dico io, NON come dici tu!!!” E vero che a volte facciamo così? Alla fine rischiamo di litigare perché ognuno tira troppo dalla sua parte. Gesù ci viene sempre incontro, ma dobbiamo anche capire quando tiriamo troppo dalla nostra parte, quando non gli lasciamo proprio un po’ di spazio. Un modo per lasciare spazio a Gesù è metterci in relazione con lui, dire qualche preghiera insieme o da soli, leggere e rileggere il Vangelo finchè non ci rimanga qualcosa dentro. Non solo leggere questo Vangelo, ma anche quello della settimana scorsa, magari cercandolo direttamente sul libro che avete in casa o che vi abbiamo regalato noi. Mi raccomando, teniamo duro, ora arriva il momento più difficile. Restiamo forti! 
Un grosso abbraccio a tutti,
don Andrea

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