Omelia per bambini del 5 aprile
| Gv 11,55-12,11 ✠ Lettura del vangelo secondo Giovanni Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione salirono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e, stando nel tempio, dicevano tra loro: «Che ve ne pare? Non verrà alla festa?». Intanto i capi dei sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunciasse, perché potessero arrestarlo. Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo di puro nardo, assai prezioso, ne cosparse i piedi di Gesù, poi li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì dell'aroma di quel profumo. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che stava per tradirlo, disse: «Perché non si è venduto questo profumo per trecento denari e non si sono dati ai poveri?». Disse questo non perché gli importasse dei poveri, ma perché era un ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché essa lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto una grande folla di Giudei venne a sapere che egli si trovava là e accorse, non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I capi dei sacerdoti allora decisero di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù. |
AA | Eccoci, carissimi, alla fine della quaresima e all'inizio della Settimana Santa. Io capisco benissimo che a casa sia difficile concentrarsi, specialmente quando la casa è piccola e i genitori magari sono in ansia e magari discutono, ma ricordiamoci che è un momento di grandissima importanza la Settimana Santa. Inizia con la Domenica delle Palme. Quest’anno la processione delle palme non si farà per ovvi motivi e anche il vangelo è quello tipico delle messe senza processione. Ci parla di Maria di Betania. È vero che ormai sappiamo tutto sulla famiglia di Betania, sulla famiglia degli amici di Gesù? Abbiamo visto domenica scorsa che Gesù era molto legato a queste due sorelle e al fratello Lazzaro e allora ha rischiato di morire pur di andare a casa loro a soccorrere l’uomo malato che poi è deceduto. Gesù era amico di Lazzaro e l’amicizia tra noi e Gesù è una cosa bellissima. Maria era una sorella molto brava, molto contemplativa. A Marta piaceva molto cucinare, fare frittelle, passare l’aspirapolvere, aiutare la mamma a sistemare la casa. Invece Maria si era creato un angolino con una piccola icona e un vangelo e si metteva spesso a pregare. Tu come ti senti? Hai più voglia di tenere ordine oppure di raccoglierti in silenzio e preghiera, in contemplazione? In questi giorni facciamo tutti tutto, teniamo in ordine e poi in altri momenti lavoriamo, studiamo, preghiamo. Ecco, ci vogliono un po’ tutte le cose, l’importante è avere voglia di fare e non secondi fini. Maria unge i piedi di Gesù con un profumo costosissimo e poi lo asciugò con i suoi capelli. Maria mette Gesù al centro di tutto, lo avvolge con la cosa più bella che ha e rimane con lui, ha bisogno del suo profumare, del fatto che quel profumo riempia tutta la casa e tutta la sua vita. Non è solo ringraziamento per il miracolo ricevuto, ma è proprio consapevolezza che Lui è il tutto e che di Lui ha totalmente bisogno. Anche noi abbiamo bisogno della spesa, della mamma e papà che cucinano, che ci aiutano nei compiti, ma abbiamo soprattutto bisogno di tanta forza che ci spinga a fare tutte le nostre attività con precisione e impegno. Presente, vicino a Maria, c’erano anche i discepoli e in particolare Giuda, che poi l’avrebbe tradito. Giuda non era favorevole a quello spreco di puro nardo. Voleva usare i soldi per i poveri. Questo è un desiderio giusto ma non ci deve essere un secondo fine. Lui infatti diceva questo perché voleva prendersi quei soldi. Anche noi a volte diciamo delle bugie. Diciamo che non vogliamo fare una cosa perché l’abbiamo già fatta e poi invece non è vero oppure l’abbiamo fatta tanto tempo fa… E poi ci sono i cattivi, quelli che vogliono uccidere Gesù e addirittura vogliono uccidere pure Lazzaro. Saranno protagonisti con il loro odio in questa settimana di passione. Ecco, noi non dobbiamo essere così. Non dobbiamo cercare di togliere Gesù dalla nostra vita, ma cerchiamo di fare quello che fa Maria, mettiamoci in ginocchio e ascoltiamolo, ascoltiamo la sua parola, facciamo entrare il suo meraviglioso profumo che si espande dentro di noi.
Un grosso abbraccio a tutti, don Andrea |
Grazie per questa bella omelia Don Andrea!
RispondiEliminaMatilde Catalano
Caro don Andrea,come stai?ti ringrazio per le tue parole.Speriamo di vederci presto
RispondiEliminaMi manca l'oratorio e lo stare insieme ai miei amici del catechismo.Gaia